Progettazione di un museo ecologicamente sostenibile. Il caso Paestum

Lo scopo del progetto, nella sua impostazione originaria,  è  quello di dotare il Museo Archeologico Nazionale di Paestum di una progettazione definitiva per un intervento di volto a migliorare l’efficienza energetica energetico la sostenibilità ambientale, al fine di garantire significativi miglioramenti delle prestazioni energetiche e ambientali dell’edificio mussale esistente, rispetto alla pratica corrente ed ai parametri limite imposti dalla normativa vigente.

 La progettazione dovrebbe pertanto riguardare i lavori di isolamento termico ed essere finalizzata alla riduzione dei consumi di energia primaria (energia elettrica); ad un significativo risparmio energetico mediante il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili; a certificare l’edificio dal punto di vista energetico in modo da migliorarne l’eco- sostenibilità.

È interessante tener presente che il progetto del Museo Archeologico Nazionale di Paestum risale agli anni Trenta e fu firmato dall’architetto Marcello De Vita. Inaugurato nel 1952, il Museo rappresenta oggi un monumento di grande interesse per i suoi rimandi all’architettura piacentiniana. Il Museo fu allargato notevolmente negli anni ’60, ma restò privo di ogni tipo di impianto di riscaldamento fino agli anni ’80.

Oggi, l’impianto esistente presenta numerosi problemi, a causa dell’elevato consumo di energia elettrica (e dell’ costo della stessa) e risulta ecologicamente poco sostenibile. L’ intervento previsto pertanto per l’impatto sulla qualità dell’offerta del Parco Archeologico di Paestum e rappresenta un’occasione privilegiata per il territorio di mostrarsi in prima fila nello sviluppo e nell’applicazione di nuove tecnologie ecologicamente sostenibili in Italia.

Peraltro, d’intesa con il direttore del Parco Archeologico Gabriel Zuchtriegel e con Confindustria Salerno, si è convenuto di indirizzare la prima tranche di finanziamento alla realizzazione  delle attività prodromiche per l’esecuzione di un importante intervento nell’area archeologica e per la progettazione di percorsi su supporti multimediali anche di natura didattica.